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Organo Franz Zanin

Concerti di inaugurazione del restauro

About the project

Lo scorso novembre hanno preso il via i LAVORI DI RESTAURO del pregiatissimo organo Franz Zanin di Camino al Tagliamento della Basilica di S. Antonio da Padova di BOLOGNA (via Jacopo della Lana, 2).

Lo strumento, realizzato da uno dei migliori organari dell’ultimo secolo, si inserisce come ideazione e progettazione nel movimento di ripristino di tecniche e sonorità che sono andate via via valorizzandosi dalla seconda metà del XX secolo in poi. Costruito grazie a P. Bonifacio Manduchi, concertista d’organo e organista della Basilica (1932-2007), fu inaugurato il 19 ottobre 1972 dal M° Luigi Ferdinando Tagliavini.

 

Il restauro viene compiuto dalla Bottega Organara Dell’Orto & Lanzini, ditta che per la sua vasta e apprezzata attività di restauro e di costruzione di nuovi organi, ha fornito i requisiti al Ministero dei Beni e le Attività Culturali per il conseguimento della qualifica di “Restauratore dei Beni Culturali”, ed è stata insignita del riconoscimento «Piemonte Eccellenza Artigiana».

Ciò che ha fatto inoltre ritenere questi gli artigiani più degni del compito di un tale restauro è il criterio che essi seguono in ogni intervento di restauro o costruzione di un nuovo organo: la considerazione d’ogni strumento come esemplare unico, pensato, progettato e realizzato per il proprio ambiente, che deve prender vita quale entità scrupolosamente curata e caratterizzata.

È previsto un ciclo di concerti di inaugurazione, che avranno luogo tra il 26 maggio e il 9 giugno 2018 e vedranno la partecipazione di strumentisti di fama internazionale.

Puoi guardare il video completo di presentazione!

 

Alcune immagini del restauro:

  

somiere e crivello del Grand'Organo e, in secondo piano, gruppo di canne in legno

Una panoramica dello strumento smontato

I tiranti della pedaliera

Dettaglio della centralina elettronica dell'organo

Dettaglio delle valvole dei registri e, sullo sfondo, gruppi di canne del Positivo e del Pedale

What are the funds for?

Il contributo dei sostenitori sarà impiegato per realizzare un ciclo di concerti di inaugurazione che avranno luogo il 26 maggio, 2 giugno e 9 giugno 2018. I fondi serviranno per far fronte ai costi generati dai concerti, quali: compenso degli artisti più rimborso spese, alloggio e spese di viaggio per gli artisti invitati dall'estero, spese di pubblicitá e promozione, SIAE ecc.

Saranno invitati importanti artisti a prendervi parte e sarà una grande occasione per festeggiare il ritorno allo splendore di questo preziosissimo strumento, contribuendo così alla valorizzazione dell'arte e dei beni culturali.

La stagione si aprirá sabato 26 maggio alle 21,15 con un concerto tenuto dall’organista viennese Wolfgang Capek. Artista e docente di fama internazionale, svolge una intensa attività concertistica come organista e pianista in tutta l’Europa, USA, Russia, Hongkong, Korea. Ha iniziato la sua attività di organista a Vienna all’età di nove anni ed è ora organista titolare della chiesa St. Augustin,  centro di musica sacra a Vienna, dove organizza l’“Internationales Orgelfest St. Augustin”. Per due volte vincitore del premio speciale nel concorso organistico di München (Baveria) e vincitore del premio del Ministero della Cultura per la ricerca musicale, ha suonato sotto la direzione di grandissimi direttori quali Georges Pretre, F. Welser-Möst, R. Frühbeck-Burgos, Milan Horvat, Peter Planyavsky ed ha collaborato con le più prestigiose orchestre come i “Wiener Philharmoniker”, i “Wiener Symphoniker”, i Bratislava Symphoniker, l’Orchestre Philharmonique de la Pays de la Loire, l’Orchestra Accademia Veneta e molte altre. Attualmente è  professore di pianoforte e organo all’Università di Musica a Vienna.

Grazie alle sue grandi doti virtuosistiche e al suo vasto repertorio, proporrà un programma che metterà in evidenza come l’organo di S. Antonio, concepito stilisticamente quale organo italiano sulla scia dei Callido, si allarghi al contemporaneo permettendo una perfetta esecuzione del più affascinante repertorio romantico e contemporaneo.

Il secondo concerto avrà luogo sabato 2 giugno alle 21,15. Sarà tenuto dall’organista della Basilica, Alessandra Mazzanti, che in questi anni, in collaborazione con i frati della Basilica di S. Antonio da Padova, grazie alle Domeniche per l’organo ed altre iniziative, ha promosso con impegno e determinazione questo restauro.

Suonerà con l’eccezionale trio, organo e due trombe, di Alberto Astolfi e Luigi Zardi.

Accanto a brani per organo solo, come la composizione di Alessandra Mazzanti EnTheòs, composta appositamente per questo strumento, il programma proporrà l’affascinante repertorio nato in seno alle cappelle musicali di Venezia e Bologna, dove accanto ai due organi battenti, due orchestre, due cori, dialogavano due trombe, in un continuo gioco di rimandi, echi e contrappunti ed effetti stereofonici. Verrà così mostrata la duttilità e versatilità dello strumento nella sua capacità di dialogare con qualunque strumento ed in particolare con le trombe cui offre il supporto sonoro quale quello di una grande orchestra.

Il terzo ed ultimo concerto d’inaugurazione avrà luogo sabato 9 giugno alle 21,15 e vedrà invece la partecipazione del Coro e Orchestra Fabio da Bologna diretti da Alessandra Mazzanti accanto ad uno dei più grandi organisti italiani di tutti i tempi, Giancarlo Parodi. Organista della Basilica di S. Maria Assunta in Gallarate, già titolare della cattedra di Organo e composizione organistica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e Professore Emerito di Organo principale al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, ha all’attivo copiose riprese radiofoniche e televisive delle più importanti reti italiane ed estere ed ha inciso oltre sessanta LP e CD. 

Verrà proposto uno dei più importanti capolavori mai scritti per organo e orchestra, il Concerto in la minore op. 100 per organo e orchestra di Marco Enrico Bossi, che mostrerà le qualità sinfoniche dell’’organo Franz Zanin della Basilica di S. Antonio da Padova accanto alla sua ricchezza di timbri e colori.

Seguirà quindi La Messa dell’Incoronazione in do maggiore K 317 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei maggiori capolavori creati dal genio salisburghese all’età di soli 23 anni quando era a Salisburgo a servizio del vescovo Colloredo e che inaugura la nuova generazione di composizioni sacre del periodo salisburghese. Con il Coro e Orchestra Fabio da Bologna, diretti da Alessandra Mazzanti, canteranno il soprano Patrizia Cigna, il contralto Daniela Pini, il tenore Gregory Bonfatti e il basso Luca Gallo.  All’organo Kim Fabbri.

About the project owner

Formalizzata e dotata di statuto (fondata con atto notarile) alla fine di novembre del 1988, l'Associazione Musicale Fabio da Bologna operava già dall’inizio degli anni '70 grazie all’intelligenza e creatività del suo fondatore, P. Bonifacio Manduchi, con l’intento di coordinare e promuovere le attività musicali sorte grazie all’organo Franz Zanin e al Coro Polifonico Fabio da Bologna.

Nel 1995 è subentrata alla direzione dell’Associazione in qualità di Presidente e Direttore Artistico, Alessandra Mazzanti, ora organista della Basilica di S. Antonio, concertista d'organo, direttore di coro e orchestra, compositrice e docente di Organo e Canto Gregoriano presso il Conservatorio «B. Maderna» di Cesena. Dal 2000 l’Associazione si avvale inoltre della collaborazione di Elisa Teglia, organista e musicologa, Segretario dell’Associazione Musicale Fabio da Bologna e Direttore Artistico del ciclo Musica all’Annunziata.

Dopo aver promosso la costruzione dell’organo P. Bonifacio Manduchi, già dall’inizio degli anni ’70, aveva avviato un coro liturgico con il quale, dopo breve tempo, iniziò anche una intensa attività concertistica. Decide così di fondarlo ufficialmente nel 1978 con il nome di Coro Polifonico “Fabio da Bologna”.

Nel 1995 a P. Bonifacio Manduchi succede il Mº Alessandra Mazzanti, organista, compositrice, direttore di coro e d’orchestra che ne prosegue l’operato, dando ulteriore impulso all’attività concertistica del coro e fondando, al contempo, l'Orchestra Fabio da Bologna. Il Coro e Orchestra hanno dunque potuto allargare sempre più il loro repertorio, che attinge da tutte le espressioni vocali dedicandosi particolarmente al repertorio sacro barocco e romantico, ottenendo ovunque vasti consensi di pubblico e di critica.

Mº Alessandra Mazzanti, Presidente e Direttore Artistico delle manifestazioni:

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